Cambiare casa: conviene vendere prima o dopo il trasferimento?

Comprare casa - Kyos ImmobiliareCambiare casa vendendo la propria e acquistandone una nuova ti sembra terribilmente complesso? Non preoccuparti: anche se è vero che occorre concatenare con precisione una serie di operazioni che richiederanno un po’ di elasticità temporale, è anche vero che si tratta di una (doppia) transazione immobiliare possibile e conveniente, a patto che dietro vi sia la necessaria pianificazione che solo un agente immobiliare esperto può garantirti.

Dunque, se hai necessità di vendere casa per comprarne una più spaziosa, o magari perché ti devi trasferire in un’altra città o hai qualche nuova esigenza familiare, sappi che è possibile vendere la casa vecchia e comprare quella nuova in maniera contestuale, o quasi. Ma come?

Di seguito abbiamo riassunto alcuni dei passaggi che dovresti affrontare – magari, in compagnia del tuo agente immobiliare di fiducia! – per arrivare alla meta! Continua a leggere Cambiare casa: conviene vendere prima o dopo il trasferimento?

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Come si calcola la superficie commerciale di un immobile e a cosa serve…

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Il primo criterio per calcolare il corretto valore di un immobile e’ stabilirne le dimensioni , quando parliamo di quadratura di un appartamento è utile distinguere tra superficie calpestabile e superficie commerciale .

Per saperne di più clicca sul link qui sotto emoticon

TASTO

  • Superficie Calpestabile

Costituita dai metri quadrati utili al netto delle mura perimetrali

  • Superficie Commerciale

La misura base utilizzata dai tecnici e dagli agenti immobiliari per determinare il reale valore di mercato dell’immobile e procedere ad una corretta valutazione.
Come si calcola la superficie commerciale…

e’ la superficie ponderata degli spazi interni comprensivi dei muri perimetrali (calcolati convenzionalmente come il 10% della superficie calpestabile), delle superfici esterne e delle pertinenze.
Parliamo di superficie ponderata perchè mentre gli spazi interni vanno considerati al 100% le superficie esterne ossia balconi, terrazzi, giardini e patii vanno considerati con una percentuale INFERIORE COSI COME le pertinenze QUALI box cantine soffitte o posti auto.

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Ti faccio un esempio…

un appartamento di 100 mq calpestabili con 50 mq di balconi 30 mq di terrazzo e box auto pertinenziale di 20 mq avrà una superficie commerciale interna pari a 110 mq mentre per le restanti superfici, ovvero quelle dei balconi, dei terrazzi e dei posti auto andranno considerate le seguenti percentuali che variano non solo a seconda del tipo spazio considerato ma anche in base alle dimensioni dello spazio stesso (per esempio le pertinenze ornamentali vanno calcolate al 30% per i primi 25 mq mentre per l’eccedenza il coefficiente percentuale diventa 10) nel caso in questione avremo mq balconi 50 mq= 25% di 25 mq + 10% della restante superficie = 8 mq di superficie commerciale

Mq terrazzi 30 mq= 30% di 30 mq= 9 mq di superficie commerciale
Mq box pertinenziali 20 mq= 50% di 20 mq= 10 mq di superficie commercialeI mq effettivi del tuo appartamento saranno 200 ma la superficie commerciale sara ‘pari a 137 mq

TASTO consulenza

Ti renderai conto che non e’ semplice procedere a questo calcolo dovresti innanzitutto avere piena conoscenza di cosa si intende per lastrico oppure locale tecnico o sottotetto perchè per ognuna di queste pertinenze ornamentali e vani accessori viene applicato un coefficiente differente inoltre spesso sono applicate delle convenzioni che una persona non pratica del settore non può conoscere; è chiaro quindi quanto sia indispensabile il supporto di un professionista per determinare la corretta superficie commerciale della tua unita’ abitativa .

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Affitti: rinegoziazione del canone

A partire dal 01 settembre 2020 non sarà più possibile comunicare la rinegoziazione del canone di locazione tramite il modello 69. Da quella data si dovrà utilizzare esclusivamente il modello RLI.
La registrazione dell’accordo che dispone la riduzione del canone non è obbligatorio ma sarebbe meglio venisse formalizzato con una scrittura privata (non autenticata).

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Come cambia il valore della casa

In questo periodo di quarantena forzata si è dato un valore anche alla casa come asset finanziario.
Le previsioni di fine anno propendono per un calo netto delle compravendite ed un ridimensionamento dei prezzi nel 2020-2021.
Il valore della casa tende a variare in base alle diverse caratteristiche dell’abitazione.
La mancanza di terrazzo o balcone, la scarsa luminosità o le piccole dimensioni (rispetto alla famiglia che l’abiterà) sono tra gli elementi principali che determinano un notevole decremento del valore dell’immobile.

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Nuda proprietà

Nuda proprietà

A causa della crisi molte più persone decidono di vendere la nuda proprietà mantenendo il diritto di usufrutto a vita sulla casa.
Ciò permette al nudo proprietario di monetizzare senza perdere l’uso del bene.
Si tratta di un investimento che scommette sull’aspettativa di vita del venditore assicurando un piccolo “gruzzolo” per i tempi difficili per chi vende e l’occasione di acquistare una casa a prezzi vantaggiosi per chi acquista.

 

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Come chiudere la casa prima di partire per le vacanze

Finalmente sono arrivate le agognate vacanze ed è grande il bisogno di staccare la spina, ma potrete farlo davvero solo se riuscirete a mettervi in viaggio sereni e a lasciare la vostra casa nelle migliori delle condizioni, onde evitare brutte sorprese al rientro come allagamenti o fughe di gas. Sono davvero tanti gli inconvenienti che ci possono essere. Ecco quello che potete fare per lasciare la vostra casa in piena sicurezza, prima di partire.

 

 

Occhio alla dispensa

È vero che l’attenzione maggiore è sempre rivolta al cibo fresco e in scadenza, che si cerca di consumare negli ultimi giorni che si sta a casa, ma non bisogna sottovalutare quanto sia importante conservare nel modo giusto gli alimenti a lunga scadenza che restano nella nostra dispensa.

Uno sguardo più attento va alle confezioni ormai aperte che vanno sigillate con molta cura. Prodotti come pasta, riso, cereali e farine vanno messi in barattoli ben chiusi e riposti in frigorifero. Le alte temperature che le case possono raggiungere durante l’estate, possono portare a una vera e propria infestazione di farfalle della farina. Inoltre se il miele o lo zucchero non sono ben conservati o se sono rimaste in giro briciole e residui anche piccoli di cibo, correte il rischio enorme di trovare, al vostro ritorno, la dispensa e la cucina invase dalle formiche.

Frigorifero vuoto o spento

Il consiglio migliore è quello di lasciare il frigorifero vuoto. Conviene spegnerlo se è tra gli elettrodomestici che più influisce sulla bolletta della luce. In questo caso dovrete staccare la spina, pulire accuratamente il frigo e sbrinare il freezer. Fondamentale è lasciare aperte le porte di entrambi, in modo da evitare anche la formazione di muffa e di cattivi odori.

 

 

Chiudete acqua e gas

Ecco due accorgimenti importantissimi per evitare allagamenti e fuoriuscite pericolose di gas. Prima di uscire di casa, ricordatevi di chiudere acqua e gas.  Controllate con molta attenzione che non ci siano perdite di acqua dai rubinetti ed evitate di  tappare gli scarichi di lavelli, docce e vasca da bagno perché, se ci fosse una perdita, potrebbe accumularsi acqua e creare un piccolo allagamento. Piuttosto assicuratevi che l’acqua sia chiusa anche nei bagni e che siano chiusi anche i rubinetti di lavatrice e lavastoviglie.

La cosa migliore sarebbe serrare la valvola principale dell’acqua, tranne nel caso in cui abbiate un impianto di irrigazione. Se dovessero verificarsi degli sbalzi di pressione nel circuito dell’acqua, si potrebbero produrre delle perdite, con sprechi inutili di acqua. Controllate infine che su muri, soffitti e pavimento non vi siano aloni di umidità o infiltrazioni d’acqua.

 

 

Elettrodomestici e apparecchi elettrici

Se non è possibile staccare l’interruttore generale della corrente perché avete programmato l’irrigazione, o l’allarme o avete preferito lasciare il frigorifero e il freezer accesi, cercate almeno di scollegare le prese dei singoli elettrodomestici e apparecchi elettrici.  Questo vi permetterà di evitare anche inutili sprechi di energia dovuti alla modalità in stand-by, e di danneggiare apparecchi come la televisione, il computer, i videogiochi e la radio, nel caso ci fossero guasti tecnici causati da improvvisi temporali estivi.

Per quanto riguarda il televisore, il decoder Sky, il digitale terrestre e il modem, è fondamentale staccare anche i cavi ethernet e antenne.  Questi dispositivi  potrebbero rovinarsi anche con un semplice sbalzo di corrente elettrica.

Controllate l’interruttore differenziale

Se salta la corrente nel vostro condominio o solamente nel vostro appartamento,  dovreste poter contare sull’interruttore differenziale, il cosiddetto “salvavita”. Ricordadeti di verificare sempre il suo corretto funzionamento.

Cesto della biancheria e lavatrice

Evitate di riporre, specie prima di partire per le vacanze, asciugamani o altri indumenti umidi o bagnati tra le cose da lavare, perché finirebbero per puzzare di muffa. Per una questione di igiene, l’ideale sarebbe anche svuotare il cestello della biancheria e della lavatrice. È sicuramente più piacevole mettere in valigia capi appena lavati e conservare nell’armadio gli abiti che non si porteranno in viaggio, ma che vi serviranno magari non appena sarete rientrati.

 

 

In vacanza con i vostri animali domestici

Se i vostri animali domestici (cani, gatti, criceti, pesciolini, uccellini, tartarughe..) sono pronti a partire con voi, vorrà dire che siete riusciti a organizzarvi bene, magari perché avete trovato spiagge e strutture pet friendly. In alternativa, potreste pensare a una persona di fiducia a cui affidare i vostri animali domestici. La soluzione più interessante può essere quella di rivolgervi alle cosiddette pensioni per animali, presenti molto probabilmente anche nel luogo in cui abitate, oppure, se non riuscite a separarvi da loro neppure per un breve periodo, nel posto in cui andrete in vacanza.

Piante da appartamento

Se avete il pollice verde e avete trasformato la vostra casa in una serra, oppure se avete solo qualche piantina in casa o sul balcone, dovrete difendere le vostre piante dal caldo torrido dell’estate. Se non potete contare su un impianto di irrigazione, provate a chiedere a un vicino o a una persona di fiducia, se può prendersene cura. Potete provare a utilizzare i vasi auto-innaffianti o anche, espediente più semplice, a inserire nel terriccio una bottiglia piena d’acqua a testa in giù, con un piccolo foro nel tappo, che piano piano inumidirà il terreno. Non dimenticate mai che le piante hanno bisogno di molta luce. Perciò cercate di raggrupparle in un unico punto dove lascerete entrare un po’ di luce dalla finestra, tenendo la tapparella leggermente alzata.

Finestre

Prima di partire lasciate tutte le finestre chiuse e le tapparelle abbassate, tranne quella che servirà a fare entrare un po’ di luce per le vostre piante, nel caso ce le abbiate. Non è solo un modo per impedire i furti, ma è anche un buon accorgimento per evitare che il maltempo possa allagare i locali.

 

 

Giardino

È vitale che le vostre piante ricevano acqua. Importante è verificare il funzionamento dell’impianto di irrigazione. Mettete al riparo da eventuali intemperie attrezzi, mobili e complementi.

Buttate la spazzatura

La spazzatura, specialmente nella stagione estiva, può essere un ricettacolo di insetti e cattivi odori.  Una buona accortezza è buttare via non solo il residuo organico e l’indifferenziata, ma anche la plastica, la carta e il vetro.

Chiavi di casa

È sempre una buona idea quella di lasciare una copia delle chiavi della vostra casa insieme al vostro numero di telefono, a qualcuno di cui vi fidate, in modo che possa avvertirvi e intervenire in caso d’emergenza.  Dopo di che non vi resta che chiudere la porta, con il cuore sereno, e partire per il vostro viaggio. Buona vacanza.

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Comprare o Vendere casa: quali tasse si pagano?

Comprare e vendere casa Kyos ImmobiliareL’acquisto di una casa è un momento molto importante nella propria vita, considerato che grazie a tale operazione si giunge al coronamento di un proprio progetto personale o familiare. Tuttavia, anche in preda a tale euforia, è bene non dimenticarsi di valutare con attenzione quali siano le tasse da pagare, e – in tale scenario – quante imposte possano essere “risparmiate” attraverso le agevolazioni previste per la prima casa. Facciamo un po’ di ordine!

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A cosa serve la planimetria catastale

Se vuoi, VENDERE il tuo immobile o COMPRARE casa,  oppure se vuoi sottoscrivere un contratto di LOCAZIONE , una PERMUTA o accettare una DONAZIONE,  per te sarà fondamentale fare degli accertamenti,  e  indispensabile, procurarti alcuni documenti,  tra questi la planimetria catastale.

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Che cos’è e a cosa serve una planimetria catastale

La planimetria catastale è una ‘piantina’, di norma in scala 1:200, che descrive la geometria degli spazi interni ed esterni dell’immobile, su cui è indicata la destinazione d’uso di tutti i locali e delle superfici coperte o scoperte: come terrazzi, balconi, cortili,  etc.

Nel caso delle abitazioni, in genere, si indicano solo la cucina (lettera k o ak se si tratta di angolo cottura), i servizi igienici ( b)  e i ripostigli (lettera r) mentre, non è obbligatorio indicare gli altri locali.

Il documento riporta tutte le principali informazioni sull’edificio, come altezza, lunghezza e larghezza, il piano, i confinanti e l’orientamento dell’unità abitativa rispetto al Nord.

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La planimetria catastale va predisposta da un tecnico abilitato e depositata al Catasto a cura e spese del proprietario, difatti su questo documento troviamo indicati i dati del tecnico che si e’ occupato della registrazione e i dati catastali identificativi dell’immobile.

 

E’ un documento rilasciato dalla Agenzia delle Entrate

Il fatto che la planimetria sia conservata presso un Ufficio Tributario ci ricorda che questo documento viene eseguito conservato ed aggiornato essenzialmente per ragioni fiscali , ovvero per determinare la rendita dell’immobile, base di calcolo delle tasse di proprietà e delle altre imposte sulla proprietà

E’ pertanto, importante ricordare che NON HA ALCUN VALORE PROBATORIO CIRCA LA PROPRIETA’ DEL BENE.

 

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La legge a partire dal 1 Luglio 2010 impone, a PENA DI NULLITA’ dell’atto di  compravendita, la corrispondenza piena tra planimetria catastale e stato dei luoghi al momento della trattativa.

 

Il proprietario di un immobile in caso di alienazione della sua proprietà ha l’obbligo di produrre in atto la planimetria aggiornata e dichiarandone davanti al notaio in proprio o attraverso la relazione di un tecnico abilitato, la conformità all’attuale stato dei luoghi.

 

Pertanto, se sono stati eseguiti dei lavori nell’unità immobiliare, e questi interventi non sono stati regolarmente autorizzati , la planimetria dovrà essere aggiornata alle modifiche effettuate con una procedura chiamata DOCFA.

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La variazione può essere depositata anche in un momento successivo all’esecuzione dei lavori, pagando una sanzione di importo variabile.

Va tuttavia chiarito, che nonostante la planimetria sia rilevante per l’identificazione dell’immobile, la verifica della effettiva regolarità dello stesso  non può prescindere dalla sua conformità edilizia ed urbanistica.

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In altri termini la sola corrispondenza tra planimetria e stato dei luoghi non significa affatto che l’immobile e’ in regola,  dovranno, comunque, essere eseguiti ulteriori controlli.

CHI può richiedere la planimetria catastale?

Gli unici soggetti abilitati a richiedere la Planimetria Catastale di un immobile sono :

  • l’intestatario, come indicato in ditta della visura catastale;
  • un tecnico abilitato o un operatore qualificato, munito di delega dell’intestatario e di copia del suo documento di identità in corso di validità.

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IMPORTANTE dunque sottolineare che NESSUN SOGGETTO DIVERSO DAL PROPRIETARIO PUO’ RICHIEDERE UNA PLANIMETRIA CATASTALE presso i competenti uffici SENZA ESSERE IN POSSESSO DI UNA SUA ESPLICITA AUTORIZZAZIONE TRAMITE DELEGA SCRITTA

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Perchè per ottenere una planimetria catastale è necessario compilare una delega?

La planimetria catastale è tutelata dalla legge sulla privacy.

 

Le informazioni che contiene, sono infatti di natura sensibile, dato che per ogni unita’ immobiliare vengono indicati dei riferimenti che potrebbero essere utilizzati da terzi per fini criminosi .

Da qui che la delega diventa un importante strumento di tutela sia per l’intestatario dell’immobile che per il fornitore del servizio incaricato di richiederla.

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Formula per un annuncio immobiliare Effective – PRO

Sfatiamo un mito:  l’annuncio immobiliare perfetto NON esiste!

come scrivere un annuncio immobiliare perfetto e’ solo un’esca utilizzata da operatori di marketing per la vendita di corsi online sull’argomento.

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Diciamo solo che un annuncio immobiliare efficace  deve essere composto da testo  e grafica.

IL TESTO

  • titolo
  • corpo dell’annuncio

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il titolo deve contenere l’ubicazione , le peculiarità dell’immobile e la tipologia  (ad esempio bilocale luminosissimo in centro o villa ristrutturata vicino al mare)

 

– il corpo dell’annuncio deve invece contenere oltre alle informazioni obbligatorie, come la classe energetica, quanti più dettagli aggiuntivi possibili riguardanti il tuo immobile ad esempio prezzo, metratura, vani, piano, eventuale ascensore, tipologia di impianti di riscaldamento e climatizzazione, o presenza di  spazi esterni ( balconi terrazze o giardini), presenza di garage o box ,  spese condominiali oppure regole più stringenti che il condomino si è dato rispetto a ordinarie vigenti in tutti i condomini o  eventuali pertinenze, spazi condominiali coperti scoperti  di uso comune, e tutte le altre caratteristiche che possano dare un valore aggiuntivo al tuo immobile.

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Il corpo dell’annuncio deve essere sicuramente corretto a livello logico e grammaticale  ma leggero semplice e coinvolgente, capace di toccare le leve emotive  del lettore.

 

Va scritto pensando al target di riferimento  e deve richiamare i sogni  che realizza ed i bisogni che soddisfa quella particolare casa  ad esempio un monolocale in centro si rivolgerà a single ( studenti o lavoratori) per cui bisognerà porre l’accento sulla vicinanza alla metropolitana o alla presenza di negozi aperti h 24,  mentre  se dobbiamo proporre un immobile di pregio andremo ad esaltare le bellezze naturalistiche su cui si affaccia oppure la raffinatezza delle rifiniture etc.

LA GRAFICA

La grafica ha la stessa funzione del testo : descrive graficamente  l’unità immobiliare.

La progettazione grafica deve essere caratterizzata dai seguenti materiali:

  • PLANIMETRIE  2D e 3D
  • FOTO AD ALTA DEFINIZIONE
  • VIDEO PROFESSIONALI
  • VIRTUAL TOUR

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La grafica con l’avvento del web ha assunto una importanza esponenziale perché l’80% degli immobili viene visualizzato prima on line e poi fisicamente,  pertanto l’annuncio immobiliare è diventato  un lavoro di fondamentale importanza,  che richiede tempo, attenzione e competenze specifiche.

Grazie a questa dettagliata preparazione, viene tra gli altri raggiunto, un importante  obiettivo: portare al minimo  le visite inutili.

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Un annuncio esaustivo e completo consente di profilare al meglio i visitatori e riduce i tempi di ricerca dell’acquirente perfetto. Va infine sottolineato che un annuncio corretto e corredato dalla componente grafica consente una maggiore visibilità sui portali immobiliari e sui social media  perché gli algoritmi sottostanti premiano la completezza e la qualità grafica degli annunci.

Infine, ma non per ordine di importanza,  una veste grafica ad alta definizione con una buona risoluzione, valorizza e differenzia l’immobile,  rendendolo più appetibile sul mercato, tutto ciò, che  in termini di risultati,  vuol dire una vendita più veloce e a condizioni migliori.

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Bonus affitti, ecco come funziona

Bonus affitti finalmente operativo. Ecco come funziona il credito d’imposta pensato per le imprese che hanno visto dimezzare il proprio fatturato durante il lockdown.

 

Bonus affitti, ecco come funziona

 

Bonus affitti, ecco come funziona il contributo

Bonus affitti, una della misure più attese del DL Rilancio (Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34), un contributo importante per sostenere tutte quelle imprese che hanno avuto grandi perdite economiche durante il lockdown, e cioè una diminuzione del fatturato di almeno il cinquanta per cento, in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio 2020.

 

Bonus affitti, ecco come funziona il contributo

 

Diventato operativo con la circolare n. 14/e del 6 giugno 2020 dell’Agenzia delle Entrate, il bonus affitti consente alle aziende e ai professionisti il recupero dei costi sostenuti per il canone di locazione pagato nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 attraverso la conversione di parte del canone in credito d’imposta.

 

Bonus affitti, per chi è stato pensato

 

Per rendere totalmente operativo il bonus affitti, l’Agenzia delle Entrate, attraverso la risoluzione n. 32/E del 6 giugno 2020 (avente ad oggetto: Istituzione del codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta di cui all’articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34), ha istituito il codice tributo “6920” (denominato “Credito d’imposta canoni di locazione, leasing, concessione o affitto d’azienda – articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34”), che devi utilizzare in sede di compilazione del modello F24, da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici.

 

Tutti chiarimenti importanti quelli forniti, sull’agevolazione, dall’Agenzia delle Entrate, per consentire a tutte le attività commerciali e produttive in grande difficoltà, di compensare, almeno in parte, le perdite subite a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19.

 

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Cos’è e come funziona il Bonus affitti

Che cos’è il Bonus affitti

 

Il bonus affitti è un’agevolazione fiscale che viene riconosciuta, sotto forma di credito d’imposta, a coloro che svolgono attività d’impresa, arte o professione, e i cui ricavi o compensi, registrati nel 2019, non siano stati superiori  ai 5 milioni di euro. Fanno eccezione le attività alberghiere e agrituristiche, che possono richiedere il bonus indipendentemente dai guadagni dichiarati l’anno precedente.

 

L’agevolazione, introdotta dall’art. 28 (Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda) del DL Rilancio, consiste in un credito d’imposta pari al:

 

  • 60% del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo;
  • 30% del canone nei casi di contratti di affitto d’azienda.

 

Vediamo, con precisione, quali sono tutte le categorie che possono beneficiare di questa agevolazione.

 

Bonus affitti, chi sono i beneficiari

Bonus affitti, ecco chi sono i beneficiari

 

I beneficiari del bonus affitti sono:

 

  • i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019;
  • le strutture alberghiere e agrituristiche, a prescindere dal volume di ricavi e compensi registrato nel 2019;
  • gli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, che svolgono attività istituzionale di interesse generale. Per questi ultimi l’eventuale svolgimento di attività commerciale, in maniera non prevalente rispetto a quella istituzionale, non pregiudica la fruizione del credito d’imposta;
  • i forfetari;
  • gli imprenditori e le imprese agricole, sia che determinino, per regime naturale, il reddito su base catastale, sia quelle che producono reddito d’impresa;
  • coloro che svolgono un’attività alberghiera o agrituristica stagionale. In questo caso, i mesi da prendere a riferimento, ai fini del credito d’imposta, sono quelli relativi al pagamento dei canoni di aprile, maggio e giugno 2020.

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Bonus affitti, requisiti per fare domanda

Bonus affitti, requisiti per fare domanda

 

Quali sono tutti i requisiti di accesso affinché tu possa beneficiare di questa agevolazione? Puoi fare richiesta del bonus affitti se:

 

  • hai subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio, di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente (2019). Il calo del fatturato, relativo a questo periodo, deve essere dimostrato mese per mese. Questo significa che la verifica del calo dei ricavi viene fatta mese per mese e non sulla somma dei ricavi delle tre mensilità. L’agevolazione, perciò, potrebbe essere riconosciuta anche solo per uno dei tre mesi. Nel caso in cui il canone sia stato versato anticipatamente, sarà fondamentale, per te, individuare, all’interno della durata complessiva del contratto, le rate che ti permettono di fruire del bonus affitti. Anche le spese condominiali, così come si precisa nella circolare dell’Agenzia dell’Entrate, possono concorrere alla determinazione dell’importo sul quale calcolare il credito d’imposta, se sono pattuite come voce unitaria all’interno del canone di locazione;
  • hai corrisposto il canone di locazione nel periodo d’imposta 2020 per ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio. In caso di mancato pagamento, non potrai utilizzare il credito d’imposta, che resterà sospeso fino a quando non effettuerai il versamento del canone non pagato e quindi non avrai saldato il debito nei confronti del proprietario dell’immobile o del titolare dell’attività.

 

Come utilizzare il credito d’imposta

Come puoi utilizzare il credito d’imposta

 

Come puoi utilizzare il tuo credito d’imposta? Sono tre le possibilità:

 

  • a compensazione: ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. L’utilizzo in compensazione del credito d’imposta è possibile tramite modello F24 da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, indicando il codice tributo “6920”, denominato «Credito d’imposta canoni di locazione, leasing, concessione o affitto d’azienda – articolo 28 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34»;
  • nella dichiarazione dei redditi: relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa;
  • con la cessione: fino al 31 dicembre 2021, puoi cederlo al locatore o al concedente oppure ad altri soggetti, compresi istituti di credito o altri intermediari finanziari, che, a loro volta, hanno la possibilità di fare un’ulteriore cessione del credito.

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