Nuovi trend immobiliari: cosa cerca nel 2025 chi compra casa a Milano?

Nuovi trend immobiliari: cosa cerca nel 2025 chi compra casa a Milano?

Il report di Nomisma sull’andamento del mercato immobiliare meneghino nel secondo semestre del 2025 ha segnalato una buona ripresa del numero di compravendite nei primi mesi dell’anno. I proprietari hanno quindi un’ottima occasione per riuscire a vendere casa in tempi brevi e al miglior prezzo, complice anche la riduzione dei tassi d’interesse sui mutui e una maggiore facilità di accesso al credito. È interessante, a questo punto, analizzare cosa cerca chi ha intenzione di comprare casa, per capire come facilitare l’incontro tra domanda e offerta e quali sono gli aspetti che possono aumentare il valore di mercato.
I trend immobiliari parlano infatti di nuove tipologie di immobili, di aree della città che stanno giovando degli interventi di riqualificazione più recenti e di caratteristiche che un appartamento deve possedere per essere davvero appetibile sul mercato.

Le tipologie di immobili più ricercate quest’anno

Iniziamo proprio dalla tipologia di immobile più desiderata da chi compra casa a Milano nel 2025. Dopo lunghi anni in cui il bilocale ha dominato la scena, oggi sono infatti i trilocali a essere le soluzioni abitative più ambite.
Complice la maggiore diffusione dello smart working, avere a disposizione una stanza in più, anche a costo di rinunciare ad alcuni metri quadri ad ambiente, offre la possibilità di destinare uno spazio ad attività come il lavoro o lo studio. Questo layout si adatta quindi all’esigenza dei professionisti di separare spazi privati e lavorativi, ma anche alle necessità di chi acquista in ottica investimento e alle coppie con la prospettiva di allargare la famiglia.

Le nuove aree più ambite di Milano

A cambiare sono anche le aree della città più ricercate da chi vuole comprare casa a Milano. Forti dei recenti interventi di riqualificazione che ne hanno permesso la rinascita, zone un tempo considerate più periferiche sono oggi nel mirino dei compratori.
La recente apertura della nuova linea della metropolitana M4, ad esempio, ha reso più accessibili e meglio collegati al centro quartieri come Forlanini, Argonne e Linate. A suscitare interesse è poi l’area che, in vista dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, ha visto sorgere il Villaggio Olimpico, i cui spazi sono destinati a essere riconvertiti in alloggi per studenti e abitazioni private.
L’area di NoLo continua ad affascinare i più giovani, attratti dalla vivace vita notturna offerta e dalla multiculturalità delle sue vie. Bovisa e Lambrate, infine, si sono imposti come centro di innovazione e creatività: la nascita di hub universitari e gli interventi di edilizia sostenibile ne fanno dunque indirizzi primi in classifica nelle ricerche.

Le caratteristiche più richieste da chi compra casa a Milano

La tipologia di immobile e la sua posizione non sono però sufficienti per convincere chi compra casa a Milano nel 2025 a mettere la propria firma sul contratto. Condomini e appartamenti devono infatti avere alcune caratteristiche che stanno diventando sempre più imprescindibili per gli acquirenti.
La crescente attenzione al tema della sostenibilità ha fatto emergere l’interesse verso soluzioni abitative il più possibile green, di nuova costruzione o recente ristrutturazione con attenzione a consumi ed emissioni. Aumenta poi la richiesta di immobili all’interno di stabili con aree comuni a disposizione di chi ci vive, come una palestra o degli spazi riservati al coworking. Il vivo ricordo della pandemia rende inoltre necessaria la presenza di almeno un affaccio esterno tra balcone o piccolo terrazzino.
Avere a disposizione un sistema di domotica per la gestione intelligente della casa è un altro plus preso sempre di più in considerazione. Per quanto riguarda il layout, infine, oltre a una stanza aggiuntiva da destinare al lavoro da remoto, gli acquirenti dimostrano di preferire zone giorno open space dove la cucina è a vista e non più separata dall’area destinata alla convivialità.

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Mercato immobiliare milanese: i trend del secondo trimestre del 2025

Mercato immobiliare milanese: i trend del secondo trimestre del 2025

Con il mese di giugno ormai archiviato, è arrivato il momento di dare uno sguardo a come si è evoluto il mercato immobiliare milanese nel secondo trimestre del 2025. Nomisma, infatti, ha recentemente pubblicato il suo tradizionale report, evidenziando nuovi trend e prospettive future. Il più interessante? Una ripresa nel settore delle compravendite residenziali, per la prima volta dalla fine del 2023.
Diamo allora uno sguardo ai dati, valutando le tendenze generali, come si sono comportati i quartieri della nostra città, cosa invece è successo in Italia e cosa possiamo attenderci nei prossimi mesi.

Le tendenze generali del secondo trimestre del 2025 per il mercato immobiliare milanese

Come anticipato, nel secondo trimestre del 2025 il mercato immobiliare milanese è tornato a segnare un trend positivo per quanto riguarda la vendita di proprietà destinate a uso abitativo. Un miglioramento che, sottolinea Nomisma, non si vedeva dagli ultimi mesi del 2023 e che ci permette di guardare con fiducia al futuro.
La tendenza è stata resa possibile da una particolare congiuntura di eventi attuale che ha visto, da un lato, un allentamento delle condizioni di credito e, dall’altro, una diminuzione dei tassi d’interesse sui mutui che ha facilitato l’accesso al credito degli acquirenti. Anche i prezzi di vendita sono leggermente aumentati: abbiamo infatti assistito a un +0,6% per le abitazioni nuove o ristrutturate, e a un +0,3% su quelle usate, similmente ai canoni di locazione che hanno registrato un +5,2% rispetto a dodici mesi fa.

Tutto ciò ha avuto infine ripercussioni sulle tempistiche necessarie per portare a termine le trattative. In caso di compravendita, infatti, servono in media 4 mesi per arrivare alla firma sul contratto, mentre per gli affitti si scende a 2-3 mesi.

Il secondo trimestre del 2025 del mercato immobiliare milanese, quartiere per quartiere

Interessante anche il dato sui singoli quartieri, che nel secondo trimestre del 2025 hanno mostrato alcune tendenze significative, indicando su quali aree della città ha più senso investire oggi.

I quartieri migliori sono stati:

  • Forlanini +6,6%
  • Città Studi-Lambrate +3,3%
  • Corvetto-Rogoredo +3,1%
  • Centro Storico e Comasina-Bicocca + 2,8%
  • Greco-Turro +2,5%
  • Garibaldi-Porta Venezia +2,4%

I quartieri che hanno registrato una leggera flessione, invece, sono:

  • Baggio -1,7%
  • Cermenate-Missaglia -0,9%
  • Vigentino-Ripamonti -0.4%

Accanto a questi è cresciuto l’hinterland milanese, con un aumento dei prezzi medio pari al 3,9% rispetto al trimestre precedente, pur mantenendo valori decisamente più contenuti rispetto alla città. Nerviano ha registrato un +12%, mentre Locate Triulzi si attesta su un +8.6%. In questo caso, però, chi compra deve sempre valutare durante l’acquisto aspetti come la qualità dei collegamenti con Milano, lo stato di conservazione dell’immobile e la data di ultima ristrutturazione, per assicurarsi un ottimo investimento.

Uno sguardo all’Italia e al futuro del mercato immobiliare milanese

Il report recentemente pubblicato da Nomisma ha poi allargato lo sguardo anche all’intero mercato immobiliare italiano, evidenziando alcune tendenze generali:

  • Una ripresa graduale del mercato: +11,5% di compravendite e +32,7% di mutui concessi
  • Prezzi in crescita moderata, tra il +0,8% e il +1,3%
  • Tempi di vendita stabili, con una media di 4,6 mesi
  • Domanda equamente ripartita tra vendita e locazione

E per il futuro? L’Ente ha espresso previsioni fiduciose, segnalando un probabile incremento delle compravendite residenziali fino al 2027, abbinato a un aumento dei prezzi moderato di circa un +1,5% ogni dodici mesi. Il 2025, quindi, si conferma un ottimo anno per investire nell’acquisto di un nuovo immobile: se sei alla ricerca della tua casa dei sogni, contattaci e affidati alla nostra esperienza trentennale su Milano.

Come si è evoluto il mercato immobiliare milanese nel primo trimestre del 2025

Come si è evoluto il mercato immobiliare milanese nel primo trimestre del 2025

Con una primavera ormai entrata nel vivo e un mese di maggio che ha iniziato a traghettarci lentamente verso l’estate, è arrivato il tempo di fare i primi bilanci e capire come si è evoluto il mercato immobiliare milanese nei primi mesi del 2025. I report mostrano infatti nuove sorprendenti tendenze, dati che parlano di un leggero rallentamento (ma solo per alcune tipologie di immobili) e segnali di una nuova crescita futura.

Conoscere il contesto può aiutarci ad affrontare al meglio il complesso panorama meneghino: vediamo allora quali cambiamenti sono in atto e quali contromisure adottare per continuare a vendere casa velocemente e al giusto valore.

Dati e tendenze del mercato immobiliare milanese in questo inizio 2025

Allo scadere del primo trimestre del 2025 sono arrivati i dati ufficiali sull’andamento del mercato immobiliare in questa prima parte dell’anno. I mesi da gennaio a marzo hanno registrato una flessione per la città di Milano, con una diminuzione del numero di compravendite portate a termine di circa l’8% rispetto allo stesso periodo nel 2024, un numero superiore alla media nazionale e poco atteso considerando i tassi d’interesse sui mutui ritornati favorevoli per chi desidera acquistare casa.

La tendenza, spiegano gli esperti, non è però il sintomo di una stagnazione, quanto piuttosto la conseguenza di due fattori distinti. Da un lato, un rallentamento generale delle tempistiche per arrivare alla firma sul contratto, che ha allungato i tempi di vendita solitamente molto brevi. Dall’altro, un mutamento nei desideri degli acquirenti che, preso atto del costante aumento del valore degli immobili negli ultimi anni, allungano i tempi di ricerca con l’obiettivo di trovare la soluzione che più risponde a tutte le loro necessità.

Le tipologie di immobili più ricercate dagli acquirenti

Quest’ultimo punto trova conferma anche nella tipologia di immobili che viene più ricercata da chi vuole comprare casa. La flessione a cui si è accennato, infatti, riguarda soprattutto le case da ristrutturare che, a causa dell’aumento dei costi delle materie prime a cui si è assistito negli ultimi tempi, obbligano oggi a un ulteriore investimento spesso molto oneroso. A ciò si aggiunge poi il costante aumento del valore degli immobili che, soprattutto a Milano, non accenna a dare segni di cedimento a causa dell’altissima domanda, dell’offerta limitata e dei tanti interventi che hanno portato alla riqualificazione di intere aree della città.

Posti di fronte a una scelta tra proprietà da ristrutturare o già ristrutturate proposte spesso a prezzi simili, o con una differenza non sufficiente da compensare l’impegno richiesto da una ristrutturazione, gli acquirenti stanno quindi iniziando a preferire soluzioni ready-to-live, da sempre apprezzate anche da chi non ha esigenze di personalizzazione degli spazi così accentuate. Questo fenomeno obbliga quindi i proprietari a ripensare la propria strategia di vendita, nell’ottica di trovare contromisure efficaci per sfruttare a proprio favore un mercato immobiliare così vivace come quello meneghino.

Chi vuole vendere casa deve cambiare approccio

Chi ha la possibilità di sostenerne i costi, ad esempio, può pensare di ristrutturare il proprio immobile prima della messa in vendita, un’operazione che peraltro diventerà indispensabile nei prossimi anni almeno per quanto riguarda l’efficientamento energetico. A partire dal 2030, infatti, non saranno più vendibili le case con una classe energetica inferiore alla E, mentre tre anni più tardi questo limite sarà ulteriormente alzato fino alla classe energetica D.

Viceversa, si può intervenire sul prezzo a cui proporre l’immobile, con una leggera diminuzione della cifra nel caso in cui la casa richieda evidenti interventi di ristrutturazione a carico dell’acquirente. In alternativa, sarà importante far percepire il valore, la versatilità e il potenziale degli spazi, in modo che l’acquirente possa comprendere la piena corrispondenza tra i requisiti ricercati e l’immobile proposto. In questo senso diventa quindi ancora più importante la mediazione di un’agenzia esperta.

Il gruppo Kyos coinvolge al suo interno la società Spazio e Materia, il dipartimento creativo che si occupa di aumentare la commerciabilità degli immobili in gestione, attraverso l’home staging o la realizzazione di progetti che mirano a mostrare tutto il potenziale di una casa. Per maggiori informazioni, visita questa pagina oppure contattaci.

Il futuro del mercato immobiliare milanese? Ancora in crescita

Il report sull’andamento del mercato immobiliare meneghino nel primo trimestre del 2025 non si è tuttavia limitato a descrivere il passato, ma anche avanzato ipotesi circa l’andamento futuro. In particolare, Milano continuerà a registrare una crescita dei prezzi costante, nonostante i tempi più dilatati richiesti dalle compravendite. Come visto, la domanda superiore all’offerta, unita agli interventi di riqualificazione e alle imminenti Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, sono tutti aspetti che ci permettono di guardare ai prossimi mesi con fiducia, complice anche un sempre maggior interesse per la città da parte degli investitori esteri.

Salone del Mobile e Milano Design Week: l’impatto sul mercato immobiliare

Salone del Mobile e Milano Design Week: l’impatto sul mercato immobiliare
Salone del Mobile – https://www.salonemilano.it/ | Stefan Giftthaler

Con l’inizio della primavera, Milano è finalmente pronta a ospitare la nuova edizione 2025 della Design Week, evento che renderà l’atmosfera ancora più vibrante richiamando un grande numero di appassionati di arredamento e architettura. La manifestazione, tuttavia, avrà anche forti ripercussioni sul mercato immobiliare, come ben dimostrano i prezzi degli affitti brevi che, complice un’offerta inferiore alla domanda, sono già schizzati alle stelle.
Vediamo allora i numeri previsti e una piccola guida ai principali appuntamenti tra Salone del Mobile a Rho Fiera e Fuorisalone disseminato in ogni angolo della città.

I numeri della Design Week

Appuntamento ormai diventato un classico dell’agenda meneghina, con l’arrivo della Design Week Milano si prepara ad accogliere in città migliaia di addetti ai lavori, studenti e semplici appassionati, curiosi di scoprire tutte le novità a tema arredamento della stagione. Per i dati effettivi dell’edizione 2025 sarà necessario aspettare la fine della manifestazione, ma i trend degli ultimi anni sono in costante crescita ed è lecito attendersi un’affluenza record.

Nel 2024, infatti, il Salone del Mobile e gli eventi del Fuorisalone sono tornati ai livelli pre-Covid con più di 360mila presenze nell’arco della settimana, 100mila in più rispetto al 2023. Interessante anche il numero di presenze dall’estero, con una crescita del +54% che ha assegnato alla nostra città il ruolo di leader mondiale nel campo del design. Tutto ciò ha portato a un indotto di circa 260 milioni di euro, anch’esso in aumento (del 13.7%) rispetto a dodici mesi prima.
Ma qual è il reale impatto di questi numeri sul mercato immobiliare milanese?

Gli affitti a Milano durante il Salone del Mobile

Se per conoscere l’affluenza del 2025 dobbiamo attendere fino al 13 aprile, le ripercussioni della Design Week Milano in materia di affitti sono già sotto l’occhio di tutti. In particolare, una ricerca di Maiora Solutions ha messo a confronto i canoni di locazione durante il Salone del Mobile con i costi per un soggiorno in città nella settimana precedente e successiva, mostrando valori mediamente triplicati.

Più nello specifico, il costo medio per un appartamento a Milano dal 7 al 13 aprile si attesta attorno ai 375 euro a notte, a fronte dei 130 euro chiesti prima e dopo la manifestazione. La scarsa disponibilità di case, inoltre, ha esteso la ricerca di chi raggiunge il capoluogo per l’edizione 2025 anche all’hinterland, dove l’aumento dei prezzi, seppur visibile, non raggiunge i valori del centro città.

Di fatto, Milano si conferma il luogo ideale per investire sul mattone, tanto per chi cerca una soluzione abitativa in cui vivere che non perda valore negli anni, quanto per chi coltiva un progetto imprenditoriale nel campo degli affitti brevi. La nostra città, infatti, non è più soltanto una meta di lavoro, ma anche di turismo e svago, con una domanda in continua crescita sia durante gli appuntamenti di risonanza internazionale come la Design Week, sia nei periodi di più bassa stagione.

Una piccola guida al Salone del Mobile e alla Design Week di Milano

Vediamo ora una breve guida alla Design Week 2025 di Milano, con tutti gli eventi che renderanno vivace e frizzante l’atmosfera in città. Come visto, la manifestazione si svolgerà dal 7 al 13 aprile e sarà anche quest’anno suddivisa in due sezioni distinte.

Il Salone del Mobile, da un lato, troverà spazio nel complesso fieristico di Rho Fiera e sarà inaugurato al Teatro alla Scala con uno spettacolo firmato da Robert Bob Wilson. Il tema scelto è Thought for Humans, un invito a ripensare il rapporto tra uomo e oggetti con un focus sulla sostenibilità. Oltre ai padiglioni e agli stand, inoltre, a Rho saranno imperdibili anche l’evento Euroluce, le installazioni d’autore di Paolo Sorrentino e Pierre-Yves Rochon e l’omaggio alla Pietà Rondanini di Michelangelo sempre di Wilson.

Lontano dalla fiera e diffuso in tutta la città, il Fuorisalone metterà invece a disposizione degli avventori un ricco calendario di mostre e talk, concentrati soprattutto nei quartieri di Milano più strettamente legati al design come Tortona, Isola, Porta Venezia e Brera, il design district meneghino. Tra le tappe da inserire nella propria tabella di marcia consigliamo le consuete installazioni nei cortili della Statale, oltre all’Orto Botanico di Brera e all’Università Cattolica. A Tortona, invece, i luoghi di aggregazione principali saranno il BASE Milano e il Superstudio Più. Per una lista completa degli eventi, visita il sito ufficiale della manifestazione.

Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: ecco come sono cambiati la città e il suo mercato immobiliare

Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: ecco come sono cambiati la città e il suo mercato immobiliare
MSG Milano Santa Giulia – www.msgmilanosantagiulia.it

Prevista per il 6 febbraio 2026, ormai manca meno di un anno alla cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina che andrà in scena allo stadio San Siro. Dal 2019, data in cui è avvenuta la scelta della città organizzatrice da parte del CIO, il capoluogo meneghino si sta preparando ad accogliere atleti e gare attraverso numerosi progetti di riqualificazione che stanno cambiando il volto di interi quartieri. Ma quali sono gli interventi più interessanti e che impatto avranno sul mercato immobiliare milanese? Scopriamolo insieme nelle prossime righe.

I progetti che stanno trasformando Milano in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026

Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, Milano si trova nel mezzo di una trasformazione urbana. Negli ultimi anni, infatti, alcuni quartieri della città hanno subito profondi interventi volti a costruire tutte le strutture che ospiteranno la più grande manifestazione sportiva al mondo riservata alle discipline invernali.
Due in particolare sono i progetti più affascinanti: da un lato, il Villaggio Olimpico che avrà sede a Scalo di Porta Romana e, dall’altro, la rigenerazione di Santa Giulia. Vediamo allora qualche dettaglio in più su entrambi.

Il Villaggio Olimpico di Scalo di Porta Romana

Iniziamo proprio dal Villaggio Olimpico, l’immensa struttura destinata a ospitare tutti gli atleti durante le due settimane di gare. Il progetto ha comportato la riqualificazione dello Scalo di Porta Romana, area al confine sud-est di Milano già protagonista di un’intensa crescita grazie all’apertura, nel 2015, di Fondazione Prada, uno spazio cittadino destinato all’arte contemporanea.
Il progetto a cinque cerchi, peraltro, avrà un forte impatto anche sul futuro della nostra città. Al termine dei Giochi, infatti, l’intero quartiere verrà riconvertito in una zona residenziale sostenibile, anche grazie alla costruzione di un grande parco pubblico e di un bosco sospeso sopra i binari della ferrovia, che verranno interrati entro il 2028. Il Villaggio Olimpico, invece, diventerà una grande residenza universitaria, con più di mille alloggi riservati ai più giovani che si trasferiscono a Milano per completare gli studi.
L’area, inoltre, è già stata interessata da numerosi investimenti commerciali, con l’apertura di locali, negozi e ristoranti pronti a servire i suoi nuovi abitanti.

Il PalaItalia e la riqualificazione del quartiere Santa Giulia

L’arrivo dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026 ha poi imposto alla città la costruzione di una nuova arena da abbinare da un lato al Forum di Assago, che sarà destinato al pattinaggio artistico e alle gare di velocità, e dall’altro al PalaLido, riservato ai match di hockey sul ghiaccio. Il nuovo palasport, chiamato PalaItalia, è lo snodo centrale attorno a cui si sta sviluppando la rigenerazione del quartiere Santa Giulia.
Accanto al palazzetto, che una volta concluso sarà l’arena coperta più grande d’Italia con più di 16mila posti a sedere, sta infatti sorgendo un vasto parco urbano con strutture sportive e ricreative. Qui troverà poi spazio anche la nuova sede del Conservatorio Giuseppe Verdi, oltre agli edifici commerciali e ai nuovi palazzi residenziali collegati da grandi zone ciclo-pedonali, boulevard alberati e ampie piazze.
Non mancherà infine una metrotranvia per favorire il trasporto pubblico grazie alle fermate lungo il percorso dei mezzi di superficie e sotterranei già esistenti, per la quale tuttavia sarà necessario aspettare ben oltre la fine delle Olimpiadi.

Come cambia il mercato immobiliare con l’arrivo delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026

Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 non avranno un forte impatto sulla città solo in termini di trasformazione e riqualificazione urbana. Al contrario, provocheranno un deciso cambiamento del mercato immobiliare, offrendo nuove opportunità a chi desidera comprare o vendere casa. Il processo è peraltro già in atto, come ben testimoniano i prezzi degli immobili nelle vicinanze di Scalo di Porta Romana.
Come visto, l’area è interessata da un’importante crescita fin dal 2015, con un valore degli appartamenti che spesso supera i 7mila euro al metro quadro a fronte della media cittadina che attualmente è di 5.400 euro circa. Nelle zone più ricercate come Porta Romana o Crocetta, peraltro, non è raro imbattersi in soluzioni proposte anche a 10mila euro al metro quadro.
Per quanto riguarda gli affitti, invece, è lecito attendersi un’impennata al termine dei Giochi Olimpici e dei lavori di rigenerazione dei quartieri. Gli immobili di nuova costruzione saranno infatti molto ambiti, anche in virtù dell’apertura di nuovi esercizi commerciali e dei migliori collegamenti con il centro città.

Affitti brevi: le nuove norme da rispettare nel 2025

Affitti brevi: le nuove norme da rispettare nel 2025

 

Il mercato immobiliare è un settore complesso in cui, chi cerca casa, spesso non lo fa con l’obiettivo di acquistare un appartamento dove vivere. Al contrario, sono sempre di più le persone che comprano in ottica di investimento, per approfittare delle grandi opportunità offerte dagli affitti brevi. Soprattutto in una città come Milano, infatti, esiste una forte domanda di locazioni temporanee fatta di lavoratori, studenti o turisti che desiderano un appoggio per poche notti e non una sistemazione più a lungo termine.

Negli ultimi mesi si è a lungo discusso su questa possibile fonte di reddito, sia perché da essa dipende una minore disponibilità di case in vendita e in locazione (con un conseguente aumento dei prezzi), sia perché era regolamentata da poche norme. A partire dal 2025, però, sono entrate in vigore nuove direttive che è bene conoscere prima di decidere se sfruttare questa occasione di guadagno oppure no.

Scopriamo allora qual è la situazione attuale degli affitti brevi in Italia e che cosa è cambiato con il nuovo anno.

Affitti brevi in Italia: una panoramica generale

Perfettamente in linea con il generale andamento europeo, anche l’Italia ha assistito a un’improvvisa impennata degli affitti brevi negli ultimi anni.

Nell’estate appena trascorsa, ad esempio, il numero di prenotazioni è aumentato del +8% rispetto ai dodici mesi precedenti, stando alla ricerca condotta da AirDna, sito che raccoglie i dati dei principali portali specializzati in questa particolare proposta ricettiva. All’incremento della domanda, inoltre, è seguito anche un aumento del prezzo medio di vendita dei singoli posti letto che, tra giugno e agosto, è stato di circa 210 euro a notte.

Il trend recente ha dunque confermato un sempre maggior successo delle locazioni per le vacanze, soluzione che spesso viene valutata prima dei più tradizionali hotel in virtù di una maggiore comodità per chi visita una nuova città. Investire negli affitti brevi ha quindi iniziato a interessare un grande numero di compratori, tendenza che ha complicato ulteriormente la ricerca per chi invece vuole acquistare una casa a uso abitativo.

Essendo diventato un settore particolarmente interessante anche nel Belpaese, nel corso del 2024 il Governo ha avviato una fase di sperimentazione per una migliore regolamentazione. Dai primi giorni di gennaio 2025 diverse novità sono diventate ufficiali, costringendo tutti gli operatori già attivi (e chi vorrà aggiungere questa opportunità di guadagno alle proprie fonti di reddito da qui in avanti) ad adattarsi ai cambiamenti.

Le nuove regole per gli affitti brevi in Italia nel 2025

Ma quali sono, nello specifico, le novità introdotte a partire dal 1 gennaio 2025 sugli affitti brevi in Italia? Nelle righe che seguono abbiamo raccolto le quattro principali.

CIN obbligatorio

La prima novità prevede che ogni immobile utilizzato per gli affitti brevi venga riconosciuto attraverso l’attribuzione del CIN – Codice Identificativo Nazionale. Questo obbligo è una misura che il Ministero del Turismo ha voluto adottare con l’obiettivo di avere una panoramica chiara di tutti gli appartamenti attivi nel settore, potendo così garantire una miglior gestione del fenomeno.

Il CIN deve essere esposto fuori dalla struttura e funge da garanzia per chiunque decida di prenotare una o più notti al suo interno. Con questo numero, inoltre, si punta a contenere l’evasione fiscale, rendendo identificabile ogni attività e monitorandone le operazioni sul mercato. Chi non rispetta questa regola, peraltro, sarà costretto a pagare una sanzione che può andare dagli 800 ai 10.000 euro.

Dotazioni di sicurezza

Un altro nuovo obbligo riguarda le dotazioni di sicurezza che, dal 1 gennaio 2025, devono essere presenti all’interno degli immobili destinati agli affitti brevi. Più nel dettaglio, tutte le unità immobiliari adibite a locazioni brevi o a finalità turistiche e gestite in qualunque forma (imprenditoriale o meno) devono essere munite di:

  • dispositivi per la rilevazione di gas combustibili e del monossido di carbonio
  • estintori portatili a norma di legge: almeno uno su ogni piano e almeno uno ogni 200 metri quadrati di superficie

Questa regola rimane valida anche qualora l’affitto breve riguardasse una sola stanza della casa.

SCIA e Partita IVA sopra i 5 immobili in locazione

Le nuove norme in materia di affitti brevi riguardano anche la gestione dell’attività a livello fiscale. Da quest’anno, infatti, chi concede in locazione almeno 5 appartamenti è obbligato a trasmettere la SCIA – Segnalazione Certificata di Inizio Attività e ad aprire Partita IVA.

In particolare, la norma riguarda:

  • Chiunque affitti fino a 30 giorni in un anno non per finalità turistiche
  • Chiunque affitti per più di 30 giorni in un anno per finalità turistiche

Key box e self check-in

Da ultimo, il nuovo regolamento ha toccato anche le contestate key box e i self check-in, considerati strumenti poco idonei per garantire la sicurezza tanto degli ospiti, quanto dei proprietari. Stando alle nuove norme:

  • È vietato l’utilizzo delle cassette di sicurezza con all’interno le chiavi dell’appartamento, agganciate a cancelli poco lontani dall’ingresso
  • È vietato il riconoscimento degli ospiti a distanza e il check-in dovrà avvenire di persona

Entrambi i provvedimenti complicano quindi la gestione degli immobili da parte di chi non vive nella città su cui ha investito, che dovrà adottare nuove modalità per continuare a esercitare la sua attività.

Tutte le novità per chi compra o ristruttura casa, previste dalla Legge di Bilancio 2025

Tutte le novità per chi compra o ristruttura casa, previste dalla Legge di Bilancio 2025

Il 2024 è ufficialmente andato in archivio e di fronte a noi abbiamo 12 lunghi mesi a cui guardare con fiducia. In molti, ogni anno, coltivano il desiderio di trovare la propria casa dei sogni o rinnovare il proprio appartamento. Alcune manovre previste dal governo nella Legge di Bilancio 2025 potrebbero allora essere la spinta giusta per riuscire ad acquistare un immobile o concedersi una ristrutturazione.
Vediamo quindi quali sono tutte le opportunità che sarà possibile sfruttare e i requisiti richiesti.

Agevolazione prima casa per gli under 36

La Legge di Bilancio 2025, approvata dalla Camera e dal Senato negli ultimi giorni di dicembre, ha previsto una proroga delle misure stabilite per l’acquisto della prima casa da parte degli under 36 per tre anni. Fino al 2027, quindi, i più giovani potranno approfittare degli stessi incentivi già in essere nell’anno passato, che avevano ridimensionato la convenienza delle agevolazioni del 2023.
In particolare, si potrà godere di una garanzia statale dell’80% sul totale del mutuo richiesto, a patto di:

  • ● avere meno di 36 anni
  • ● avere un ISEE non superiore ai 40mila euro annui
  • ● richiedere un prestito di massimo 250mila euro
  • ● avere un loan-to-value dell’immobile superiore all’80%

La casa oggetto della trattativa, inoltre, dovrà essere la propria abitazione principale, non essere classificata come immobile di lusso (non rientrare cioè nelle categorie catastali A1, A8 e A9) e sorgere ovviamente entro i confini nazionali.

Mutui agevolati per le famiglie più numerose

Anche nel 2025, le famiglie più numerose avranno la possibilità di ottenere un mutuo agevolato, godendo di una garanzia statale che potrà coprire dall’80 al 90% del valore del prestito in base alle disponibilità economiche e al numero di figli.
Ecco nel dettaglio i requisiti richiesti:

  • ● ISEE fino a 40mila euro per famiglie con tre figli di età inferiore ai 21 anni
  • ● ISEE fino a 45mila euro per famiglie con quattro figli di età inferiore ai 21 anni
  • ● ISEE fino a 50mila euro per famiglie con cinque o più figli di età inferiore ai 21 anni

Il finanziamento richiesto e garantito dallo Stato, anche in questo caso, non potrà superare i 250mila euro.

Tutti i bonus edilizi previsti dalla Legge di Bilancio 2025

Accanto alla possibilità di ottenere mutui garantiti in larga parte dallo Stato, la Legge di Bilancio 2025 ha previsto anche l’istituzione o il rinnovo di alcuni bonus edilizi che renderanno particolarmente convenienti gli interventi in casa.
Qui di seguito elenchiamo i principali:

1. Bonus ristrutturazione

Il bonus ristrutturazione è stato prorogato fino al 2033 con aliquote decrescenti di anno in anno e diverse tra prima e seconda (o ennesima) casa. In particolare:

  • ● Abitazioni principali – Per tutto il 2025 sono previsti un’aliquota al 50%, un massimale di 96mila euro e una ripartizione in 10 anni, mentre per i due anni successivi l’aliquota scenderà al 36%
  • ● Seconde (o ennesime) case – Per tutto il 2025 sono previsti un’aliquota al 36%, un massimale di 96mila euro e una ripartizione in 10 anni, mentre per i due anni successivi l’aliquota scenderà al 30%

A partire dal 2028 e per tutte le tipologie di immobili, invece, l’aliquota sarà fissata al 30% con un limite di spesa posto a 48mila euro.

2. Ecobonus 2025

Per tutti gli interventi di efficientamento energetico della propria abitazione, l’ecobonus 2025 prevede un’aliquota uguale che, di nuovo, varierà in base alla tipologia di immobile e sarà ogni anno inferiore. Ecco i dettagli:

  • ● Abitazioni principali – Per tutto il 2025 è prevista un’aliquota al 50%, che scenderà al 36% nei due anni successivi
  • ● Seconde (o ennesime) case e immobili non residenziali – Per tutto il 2025 è prevista un’aliquota al 36%, che scenderà al 30% nei due anni successivi

3. Bonus barriere architettoniche

Confermato fino al 31 dicembre 2025, il bonus barriere architettoniche offre una detrazione del 75% (rimborsata in 5 rate annuali di pari importo) per lavori come l’installazione di ascensori, rampe, scale e piattaforme elevatrici.

I tetti di spesa sono i seguenti:

  • ● 50mila euro per gli edifici unifamiliari e le unità immobiliari funzionalmente indipendenti situate all’interno di edifici plurifamiliari
  • ● 40mila euro moltoplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari
  • ● 30mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari

4. Superbonus

Per il superbonus è stato previsto un nuovo taglio dell’aliquota che passerà al 65% prima di essere azzerata a partire dal 2026. Oltre a ciò, la Legge di Bilancia 2025 riduce anche i soggetti che possono accedere all’agevolazione:

  • ● condomini
  • ● immobili da 2 a 4 unità abitative con un unico proprietario
  • ● le onlus

Vi è poi un’ulteriore condizione. Entro il 15 ottobre 2024, infatti, si deve:

  • ● aver già presentato la comunicazione di inizio lavori asseverata
  • ● aver già adottato la delibera assembleare per tali lavori
  • ● aver già presentato l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo, se gli interventi riguardano demolizione e ricostruzione degli edifici

5. Bonus mobili ed elettrodomestici

Chi rinnova casa e punta su un’elevata classe energetica potrà recuperare parte della spesa durante tutto il 2025 grazie a due incentivi previsti dalla nuova Legge di Bilancio:

  1. Bonus mobili – Rinnovato fino al 31 dicembre 2025, prevede una detrazione del 50% su spese fino a 5mila euro
  2. Bonus elettrodomestici – È la grande novità della nuova Finanziaria: prevede un contributo del 30% (fino a un massimo di 100 euro per apparecchio, che aumenta a 200 euro per le famiglie con ISEE inferiore ai 25mila euro annui), ma è valido per un solo elettrodomestico (di classe energetica B o superiore) a nucleo familiare

Da ultimo, non sono stati rinnovati gli incentivi sulle caldaie a gas e il bonus verde, destinato fino al 31 dicembre 2024 agli interventi sugli spazi esterni delle abitazioni.

CityLife Milano: un viaggio attraverso il tempo e il mercato immobiliare di lusso

Kyos festeggia il 30° anniversario con un’esposizione di scatti inediti Prima&Dopo di City Life, una delle zone che si è maggiormente trasformata negli ultimi anni e in cui si trova una delle nostre tre sedi storiche.

Ti aspettiamo per un caffè al Cantun in viale Boezio 2 ✨

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Kyos ha il piacere di festeggiare il suo 30° anniversario coinvolgendo i cittadini in un racconto affascinante, attraverso una raccolta di fotografie inedite che sono state scattate negli anni e che hanno immortalato la storia e l’evoluzione del quartiere in cui si trova una delle storiche sedi dell’agenzia: CityLife. Proprio 20 anni fa, infatti, è stato avviato uno dei progetti di riqualificazione urbana più ampi d’Europa, che ha profondamente modificato l’area, trasformandola da una zona di vecchi padiglioni fieristici a un importante polo di architettura avanguardistica, verde urbano e abitazioni di lusso.

Ecco di seguito gli scatti inediti Prima&Dopo che puoi trovare esposti al Cantun di viale Boezio 2, dove ti aspettiamo per un caffè e per raccontarti qualcosa in più sullo sviluppo della zona e del suo vivace settore immobiliare!

Dove: Cantun, viale Boezio 2
Quando: dal 28 novembre
Facci sapere quando vorresti passare scrivendoci via mail o su whatsapp

Il progetto di CityLife

L’inizio della riqualificazione di CityLife risale ai primi anni 2000, con l’obiettivo di trasformare l’ex Fiera di Milano in un quartiere innovativo e sostenibile. Il coinvolgimento di architetti di fama internazionale come Zaha Hadid, Daniel Libeskind e Arata Isozaki ha contribuito a creare un complesso architettonico che integra edifici residenziali di alto profilo, torri commerciali e un ampio parco pubblico.

I famosi grattacieli di Isozaki, Hadid e Libeskind, ribattezzati Dritto, Storto e Curvo e conosciuti semplicemente come Le Tre Torri, dominano oggi lo skyline milanese e sono diventate un simbolo di contemporaneità e di esclusività immobiliare. La loro costruzione è avvenuta in fasi distinte; la Torre Isozaki o Allianz Tower, portata a termine nel 2015, è l’edificio più alto di CityLife, noto per la sua struttura iconica e la vista panoramica che offre sulla città dai suoi 209 metri. La Torre Hadid o Generali Tower, alta 177 metri e completata nel 2019, riflette l’innovazione e la modernità che caratterizzano l’intero progetto con il suo sviluppo fluido e dinamico. Da ultimo, la Torre Libeskind o PwC Tower di 145 metri, conclusa sempre nel 2019, presenta una forma distintiva che delinea il nuovo profilo urbano di Milano.

Grazie a queste nuove costruzioni, CityLife è diventato un quartiere residenziale e commerciale all’avanguardia, integrando spazi verdi, zone pedonali e servizi, con un occhio attento alla sostenibilità e alla qualità della vita dei suoi abitanti.

Ma non finisce qui: è ancora in fase di costruzione City Wave, il doppio edificio che si ispira a una grande onda architettonica con una piazza centrale coperta firmato da BIG (Bjarke Ingels Group), che farà da portale d’ingresso al quartiere. La firma dello studio danese di questo doppio palazzo da 60mila mq con un maxi-porticato di 200 metri è riconoscibile nella scrupolosa attenzione posta ai temi della sostenibilità, dell’efficienza energetica e degli spazi verdi. L’edificio è infatti “carbon negative,” ovvero concepito per produrre più energia di quanta ne consumi, grazie all’ampio uso di pannelli solari e sistemi di raccolta delle acque piovane. La costruzione di quest’ultimo dovrebbe terminare verso la fine del 2025, proprio alla vigilia delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

Il settore immobiliare

Con questi interventi, CityLife è diventato uno dei quartieri più richiesti a Milano, con eleganti abitazioni che attirano acquirenti da tutto il mondo. Le residenze progettate da Hadid e Libeskind, con le loro forme sinuose e futuristiche, offrono appartamenti di alta gamma con spazi verdi, servizi esclusivi e una qualità della vita ineguagliabile. Si tratta quindi delle proprietà più ambite del mercato milanese, grazie alla riuscita combinazione di design contemporaneo e lussuose soluzioni abitative.

La zona è diventata una delle più prestigiose in città, con un valore immobiliare in costante crescita. CityLife è infatti il punto di riferimento per chi cerca uno stile di vita che combina comfort, innovazione e benessere. L’integrazione di spazi residenziali con aree commerciali, ristoranti e un grande parco pubblico, rende questo quartiere perfetto per una clientela esigente che desidera vivere in un ambiente moderno e sostenibile, senza rinunciare al comfort e all’esclusività.

La nostra raccolta fotografica

Gli scatti inediti che abbiamo selezionato per la nostra raccolta fotografica evidenziano questa incredibile evoluzione da una zona industriale ormai in disuso a uno dei quartieri più rinomati della città. Le fotografie esposte, scattate da una prospettiva unica dove si trova la nostra sede di City Life, testimoniano come le case e gli spazi urbani siano stati ripensati e adattati per rispondere alla domanda di una clientela sempre più internazionale, composta da professionisti, imprenditori e celebrità che scelgono CityLife come residenza.

La trasformazione del quartiere non è solo un esempio di rigenerazione urbana, ma un caso di successo nel settore immobiliare di lusso, e dimostra come Milano sia in grado di attrarre investitori e acquirenti di alto profilo grazie a progetti all’avanguardia e a un’offerta abitativa di prima classe. Questa raccolta di scatti vuole quindi essere sia un tributo allo sviluppo architettonico di CityLife, sia una riflessione su come le città e i loro quartieri possano reinventarsi, offrendo nuove opportunità anche nel mercato immobiliare.

Prima&Dopo

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Gennaio 2009 – luglio 2024

1. Palazzo delle Scintille

Costruito negli anni ’20 come Padiglione 3 della Fiera Campionaria e uno dei migliori esempi dell’architettura Art Nouveau italiana, il Palazzo delle Scintille era un’area dedicata ad esposizioni e fiere industriali, usata per eventi di grande scala durante la storica Fiera di Milano grazie allo spazio interno di 20.000 mq, organizzato su quattro livelli e sormontato da una cupola ellittica in ferro. Trasformato in uno dei principali hub per le vaccinazioni durante la pandemia, è oggi tornato alla sua funzione originaria di spazio polifunzionale, usato per eventi culturali, congressi e mostre.

 

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Gennaio 2010 – giugno 2024

2. Residenze Libeskind

Queste residenze dal design avveniristico, progettate da Daniel Libeskind, hanno una forma che ricorda i nidi. Linee curve e inclinazioni uniche definiscono questi spazi abitativi di lusso.

 

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Marzo 2010 – giugno 2024

3. Residenze Hadid

Disegnati da Zaha Hadid, questi edifici sono anche chiamati Le Navi per le loro forme sinuose che ne evocano il ricordo. Un esempio di architettura avanguardistica che integra spazi verdi e mira a offrire uno stile di vita esclusivo e sostenibile.

 

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Marzo 2010 – luglio 2024

4. Città sostenibile

CityLife è pensata per una vita a misura d’uomo: le ampie zone pedonali e le piste ciclabili incoraggiano un modo di vivere più attivo, mentre i numerosi spazi verdi offrono un rifugio naturale nel cuore della città, favorendo la socializzazione e il benessere dei residenti. Il progetto include anche parcheggi sotterranei che riducono il traffico in superficie, una varietà di servizi commerciali, un parco giochi per le famiglie e opere d’arte a cielo aperto.

 

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Marzo 2010 – settembre 2024

5. Le Tre Torri

Le tre torri di CityLife rappresentano un esempio di innovazione e sostenibilità nel panorama urbano contemporaneo a livello mondiale. La prima ad essere costruita è stata Torre Isozaki conosciuta anche come Allianz Tower (2013-2015), progettata da Arata Isozaki e alta 209 metri. A seguire hanno visto la luce Torre Hadid, o Generali Tower (2013-2019), ideata da Zaha Hadid e alta 177 metri, e Torre Libeskind, detta anche PwC Tower (2015-2019), progettata da Daniel Libeskind e alta 145 metri.

 

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Maggio 2014 – luglio 2024

6. CityLife

CityLife è un progetto ambizioso di riqualificazione urbana che ha trasformato un’area precedentemente occupata dall’ex polo fieristico con edifici industriali in un quartiere moderno e multifunzionale. La zona, di cui è stato presentato il progetto 20 anni fa, ha visto il contributo di un team internazionale di architetti che insieme hanno creato un complesso in grado di integrare edifici residenziali di lusso, torri commerciali e un ampio parco pubblico, rendendolo uno dei quartieri più ambiti di Milano.

 

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La nuova linea M4 di Milano e il settore immobiliare: l’impatto della riqualificazione urbana sul valore delle case

La nuova linea M4 di Milano e il settore immobiliare

 

Inaugurata il 12 ottobre 2024 dopo un cantiere durato quasi 10 anni, la nuova linea della metro M4 di Milano è ufficialmente attiva e, ormai da qualche settimana, ha iniziato a collegare est e ovest della città passando per due snodi principali: il centro storico e Linate. Il percorso dei treni ha reso più veloci ed efficaci gli spostamenti urbani ed è di enorme aiuto per chi arriva e parte dall’aeroporto cittadino. La metropolitana, tuttavia, ha avuto un enorme impatto anche sul settore immobiliare, provocando un netto aumento del valore delle case che si trovano nei pressi delle sue 21 fermate.
Vediamo allora com’è cambiato lo scenario meneghino dall’inizio dei lavori per la M4 a oggi e perché è importante conoscere i progetti di riqualificazione urbana in essere o futuri, prima di investire sull’acquisto o la vendita di una casa.

La metro Blu di Milano e il valore degli immobili toccati dal suo percorso

Con i suoi due capolinea a San Cristoforo e Linate, la nuova metro Blu di Milano ha finalmente inglobato nel tessuto urbano le aree periferiche a est e ovest del centro, fino a pochi giorni fa servite soltanto da passanti ferroviari e mezzi di superficie. Per quasi due anni aperta solo nel tratto Linate-San Babila, con un tempo di percorrenza di 12 minuti e 6 fermate intermedie, il percorso ha quindi iniziato a toccare gli scambi con la Gialla e la Verde che, uniti al punto d’incontro con la Rossa proprio a San Babila, permettono di raggiungere praticamente ogni angolo della città con spostamenti sotterranei rapidissimi.
I suoi binari costituiscono quindi un enorme vantaggio per i viaggiatori che sfruttano l’aeroporto di Linate per visitare la città e per i cittadini che già risiedono nei quartieri attraversati dalla linea M4. Il discorso si complica, invece, per chi vuole vendere o acquistare casa in queste zone. In meno di dieci anni, infatti, il valore degli immobili è aumentato a dismisura, raggiungendo picchi come il +42% in zona Vetra-Missori. Ecco tutti i dati più nel dettaglio.

Il nuovo valore degli immobili nelle aree raggiunte dalla M4

Procedendo secondo un ordine crescente, il quartiere che oggi mantiene i valori più bassi di mercato è Inganni, raggiunto dalla linea Blu grazie alla fermata Segneri. Qui, le medie parlano di 4.069 euro al metro quadro per acquistare e di circa 18 euro al metro quadro per l’affitto.
Poco più in alto si trova la zona di Lorenteggio-Giambellino, che ospita le fermate Bolivar, Tolstoj, Frattini e Gelsomini. In questa area si compra e si vende in media a 4.488 euro al metro quadro e si affitta a 20 euro al metro quadro. Sempre sotto i 5.000 euro anche Naviglio Grande-San Cristoforo, con un prezzo medio che ha raggiunto i 4.821 euro per il passaggio di proprietà e i 20 euro per la locazione grazie alla fermata San Cristoforo.
Le cifre salgono sensibilmente in zona Solari-Savona-Tortona (6.689 euro per chi vende o compra e 26 euro per chi affitta), mentre raggiungono il picco massimo in Sant’Ambrogio-Università Cattolica, con immobili che in media entrano sul mercato a 11.263 euro al metro quadro in vendita e 34 euro al metro quadro in affitto.
Come anticipato, però, l’area di Milano che più ha risentito dell’arrivo della nuova linea della metropolitana è quella di Vetra-Missori, che attualmente presenta immobili a 9.394 euro al metro quadro per chi acquista e a 30 euro al metro quadro per chi preferisce la locazione, segnando un aumento del 42% rispetto al 2014.

*fonte: Idealista

Le riqualificazioni urbane: un aspetto da considerare quando si vende o si compra casa

’arrivo della linea Blu della metropolitana a Milano ha dunque dimostrato come i progetti di riqualificazione urbana, attraverso la creazione di nuove infrastrutture e servizi per i cittadini, siano un aspetto centrale da valutare per muoversi al meglio nel complesso settore immobiliare meneghino. Ogni novità, infatti, ha significative ripercussioni sul valore delle case, come peraltro confermano i lavori per il villaggio olimpico che ospiterà gli atleti in occasione dei Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026.
Chi compra, quindi, può inserire nelle proprie aree di interesse quartieri che saranno coinvolti in questi interventi nel futuro, per vedere un sicuro ritorno sull’investimento iniziale. Chi vende, al contrario, può attendere la conclusione dei lavori per immettere la propria abitazione sul mercato e approfittare di stime più vantaggiose.

In ogni caso, è importante affidarsi sempre a collaboratori esperti con una grande esperienza nel settore. Se vuoi vendere, comprare o affittare casa a Milano, contattaci a questi recapiti per trovare la migliore soluzione per te e ottenere la valutazione più corretta del tuo immobile.

Marketing olfattivo: un ottimo alleato nella vendita di un immobile

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In un mondo che corre a ritmi sempre più frenetici, riuscire a catturare l’attenzione del cliente è una questione di dettagli. Questo vale anche per il settore immobiliare milanese: l’ampia offerta di immobili in città, infatti, ci sprona a mettere in atto una lunga lista di strategie di vendita che ci permettono di battere la concorrenza e ottenere la firma sul contratto.

Mettere in mostra i punti di forza di una casa, trovando il giusto match con le necessità dell’acquirente, è indubbiamente uno degli aspetti più importanti del processo di compravendita. Il marketing olfattivo ci può quindi aiutare a rendere indimenticabile una visita e a conquistare il cuore del cliente non appena varcato l’ingresso dell’abitazione.

Cos’è il marketing olfattivo e perché può aiutarti a vendere casa più facilmente

Il marketing olfattivo è una strategia di marketing che utilizza gli odori per influenzare le emozioni, le percezioni e i comportamenti d’acquisto dei consumatori. Si basa infatti sulla scienza dell’olfatto e sull’effetto che i profumi possono avere sulle persone, spesso in modo inconscio. Il principale obiettivo di questa disciplina è dunque migliorare l’esperienza del cliente e creare un ambiente piacevole che favorisca le vendite e la fidelizzazione.

Spesso utilizzato da negozi, ristoranti e hotel per personalizzare i propri spazi commerciali, il marketing olfattivo trova oggi applicazione anche nel settore immobiliare. Il giusto profumo può infatti arredare l’aria e rendere ogni visita ancora più coinvolgente, sfruttando il collegamento diretto tra olfatto e sistema limbico, ovvero l’area del cervello che controlla le emozioni e la memoria.

Inserendo un diffusore di essenze in punti strategici dell’abitazione, è quindi possibile ottenere una migliore predisposizione del cliente che, stimolato da fragranze fresche, pulite e avvolgenti, apprezzerà maggiormente le caratteristiche dell’immobile. Potrà poi conservare un ottimo ricordo della visita e sarà più propenso a scegliere la nostra proposta come sua futura casa.

4 consigli per sfruttare il marketing olfattivo a tuo vantaggio

Come visto, il marketing olfattivo è un’ottima strategia che, se applicata correttamente, ci permette di vendere casa più velocemente. Ecco allora 4 regole d’oro per sfruttare il potere delle fragranze nel processo di compravendita:

  1. Scegliere con attenzione i profumi – Note olfattive troppo aggressive o complesse rischiano di risultare fastidiose: meglio quindi diffondere nell’aria essenze più leggere e naturali.
  2. Posizionare i diffusori in aree come l’ingresso, il soggiorno e le camere da letto, tutti spazi dove la sensazione di comfort gioca un ruolo chiave.
  3. Adattare le fragranze alla tipologia di immobile e al target desiderato – Una casa con dettagli d’epoca o un loft moderno, ad esempio, richiamano clientele con gusti e preferenze diversi.
  4. Stimolare tutti e cinque i sensi durante la visita – Utilizzato da solo, il marketing olfattivo può non essere efficace. Dovrà dunque essere abbinato ad attività come l’home staging e il decluttering per proporre ambienti ordinati e puliti. Bene poi sottolineare aspetti dell’abitazione come la silenziosità delle stanze o le sensazioni tattili regalate da materiali come il legno, la pietra o il marmo.

Chez Nous: il profumo per ambienti di Kyos Immobiliare

Da Kyos Immobiliare, il marketing olfattivo è ormai diventato un asset fondamentale. Di recente abbiamo quindi deciso di sviluppare Chez Nous, il nostro profumo per ambienti personalizzato che ci permette di proporre un’esperienza olfattiva complessa e affascinante.

La fragranza si apre infatti con note agrumate al bergamotto, un sentore dalle proprietà rinfrescanti e rivitalizzanti che trasmette energia e positività, generando una prima impressione vivace e accogliente. Al centro si trovano invece aromi floreali come i fiori bianchi e l’ylang ylang, essenze avvolgenti e inebrianti che evocano purezza, eleganza e passione. Chez Nous si chiude infine con un fondo orientale ed esotico dato da una scia calda e confortante alla vaniglia, capace di rendere ogni stanza rassicurante e sofisticata.

I diffusori sono disponibili nelle nostre tre sedi a Milano e ci aiutano a creare un ambiente confortevole e famigliare tanto per i clienti, quanto per il nostro team. Prima di ogni visita, inoltre, la fragranza viene vaporizzata negli immobili che ci vengono affidati in gestione, così da rendere unica l’esperienza d’acquisto e valorizzare al meglio ogni proprietà.