Milano è più cara di Londra: come destreggiarsi in questo mercato se sei proprietario di casa

Milano è più cara di Londra: come destreggiarsi in questo mercato se sei proprietario di casa

Forte di un deciso sviluppo internazionale, Milano è diventata una città sempre più cara e con un mercato immobiliare complesso. Il crescente interesse degli investitori internazionali, unito alla scarsità di immobili disponibili, ha infatti determinato una decisa impennata del valore delle case negli ultimi dieci anni. Da un lato, quindi, si è sviluppata una forte crisi abitativa nella quale chi cerca un appartamento ha difficoltà a trovare il proprio spazio e, dall’altro, i proprietari sono costretti ad attuare nuove strategie per ottenere il massimo riconoscimento dal mercato.
Nelle righe che seguono abbiamo analizzato la situazione, partendo da un interessante dossier internazionale pubblicato nelle scorse settimane.

Il dossier sul mercato immobiliare milanese pubblicato dal Financial Times

Recentemente, a parlare di Milano e della sua crisi abitativa è stato il Financial Times, che ha dedicato all’argomento un lungo approfondimento. Analizzando la storia recente della città dal secondo dopoguerra a oggi, infatti, il giornale ha evidenziato come il capoluogo meneghino, che a partire dalla seconda metà degli anni Quaranta aveva iniziato a costruire la sua geografia per accogliere e ospitare famiglie borghesi, classe media e operai, nell’ultimo periodo abbia cambiato identità.
Emblema di questa evoluzione sarebbero ad esempio le case di ringhiera, elemento tipico della Vecchia Milano nato per creare senso di comunità, inizialmente destinato a nuclei dal reddito medio-basso e oggi diventato involucro che nasconde appartamenti appetibili solo per ricchi investitori, ma non più per chi in città vuole viverci stabilmente. Complici eventi come l’Expo, la Brexit e la pandemia, Milano ha poi aperto le sue porte all’estero affermandosi come capitale finanziaria ed economica d’Italia. Questo, unito a uno stile di vita unico e a un patrimonio culturale invidiabile, ne ha fatto una meta desiderabile soprattutto dal punto di vista turistico.
La sempre maggiore richiesta di immobili e il dilagare degli affitti brevi, invece, hanno portato i prezzi delle case a un +57% per la vendita e a un +70% per la locazione nell’ultimo decennio, rendendo sempre più difficile la ricerca di un appartamento. Soprattutto se si considera la sproporzione con gli stipendi medi, che rendono il rapporto tra guadagni e costi della vita addirittura più aspro di quello di Londra.
Eppure, prezzi che salgono significano anche domanda crescente, come dimostrano le più recenti dinamiche del mercato immobiliare milanese registrate dai primissimi report del 2026.

Le nuove dinamiche del mercato immobiliare milanese in questo inizio 2026

Nei primi mesi di quest’anno, la richiesta di case a Milano si è mantenuta elevata e, anzi, è addirittura aumentata.
Per quanto riguarda la locazione, ad esempio, sono tornati a crescere i contratti di affitto a lungo termine, dopo tanti anni in cui le locazioni brevi avevano avuto la meglio. Come dimostra una recente analisi di Idealista, gli ultimi interventi governativi finalizzati a disincentivare l’offerta di affitti turistici a favore delle locazioni residenziali, infatti, hanno portato a un +21% di accordi nel primo trimestre del 2026, valore di due punti percentuali superiore rispetto alla media nazionale. Per il futuro, poi, si prevede una tendenza simile grazie al Piano Casa che punta a recuperare parte del patrimonio immobiliare ad oggi inutilizzato.
Il discorso non cambia con la vendita, dato che a Milano i prezzi continuano a salire come risposta alla sproporzione tra domanda e offerta. Questa tendenza, tuttavia, è trainata in particolar modo dal settore del lusso e da investitori stranieri (che dalla loro hanno la flat tax) o italiani dall’alto reddito, e coinvolge in maniera diversa i distretti della città. In centro storico, infatti, le transazioni medie per immobili d’epoca sono tra i 27 e i 30 mila euro e le trattative superano spesso i 6 milioni. Crescono anche il semicentro e le aree recentemente riqualificate o nuove come CityLife e Porta Nuova, Porta Romana e tutto il tragitto della M4.

Cosa fare se stai pensando di vendere casa a Milano

In un contesto così complesso, sorge spontanea una domanda: come devono comportarsi i proprietari di casa? Le strategie possibili sono tante e tutte da personalizzare al proprio caso specifico, ma in linea generale si possono distinguere tre modalità di inserimento sul mercato:

  • Per gli immobili in centro, i valori sono stabilmente alti: il momento è dunque propizio per vendere, approfittando dell’altissimo interesse degli investitori altospendenti.
  • Nel semicentro, la percezione del valore della casa cambia. Data la posizione leggermente decentrata, a incidere è soprattutto lo stato dell’immobile, con una preferenza per le soluzioni già riqualificate. Ha quindi senso prepararsi alla vendita, mettendo in piano degli interventi di ristrutturazione che possono fare aumentare il prezzo sul mercato del proprio appartamento.
  • Nelle aree recentemente riqualificate o tuttora in riqualificazione, infine, i valori attuali non esprimono ancora il loro pieno potenziale. Chi possiede casa qui, quindi, può vedere nella locazione una soluzione alternativa e temporanea, in attesa che i tempi si facciano maturi per un passaggio di proprietà definitivo.

Se sei un proprietario di casa e vuoi scoprire la strategia migliore per la gestione del tuo immobile, contattaci per un primo incontro conoscitivo.

Fonti: Financial Times | Idealista | Lamiafinanza.it

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