Mercato immobiliare milanese: gli ultimi trend per vendite e affitti

Mercato immobiliare milanese: gli ultimi trend per vendite e affitti
Mercato immobiliare milanese: gli ultimi trend per vendite e affitti

Con il primo trimestre dell’anno ormai archiviato, sono ufficialmente stati elaborati i report sull’andamento del mercato immobiliare milanese nei primi tre mesi del 2026, con dati utili per capire le occasioni di investimento migliori. Prima di analizzare le evoluzioni più recenti, però, è utile ripercorrere i trend registrati durante la seconda metà dell’anno appena trascorso, in modo da ottenere una panoramica più completa delle oscillazioni e dei quartieri più interessanti tanto per la compravendita, quanto per la locazione.

Uno sguardo al passato: il mercato immobiliare milanese nell’ultimo semestre del 2025

Per quanto riguarda le vendite, secondo gli ultimi report del 2025 a Milano si è registrata una doppia tendenza in apparente contraddizione: alcune zone della nostra città hanno trainato l’intero settore con un aumento del costo al metro quadro degli appartamenti, mentre la tendenza generale si è dimostrata in calo rispetto al semestre precedente, se si allarga la stima all’intero capoluogo. Nel dettaglio:

  • Gli immobili che hanno chiuso in positivo sono quelli extra lusso situati nei quartieri storici, dove si è raggiunto un valore spesso compreso tra i 27 e i 30mila euro al metro quadro
  • Bene anche la zona Navigli-Famagosta (+4,1%), aree moderne come CityLife e Porta Nuova (con un valore delle case frequentemente tra i 20 e i 30mila euro), i quartieri toccati dalla M4 (qui le nuove costruzioni sono tra i 4 e i 7mila euro)
  • Alcune zone hanno però rallentato la loro crescita: Fiera-San Siro-Lodi-Corsica si sono fermati a un +2%, mentre Centrale-Gioia-Fulvio Testi hanno registrato un -1%.

Interessante anche il quadro degli affitti, che ha mostrato diverse novità. In particolare, aree attorno agli atenei cittadini, come Ripamonti e Città Studi, hanno visto un calo nei canoni di locazione. In questo caso, poi, il pubblico è stato composto principalmente da stranieri con capacità di spesa più elevata, mentre gli studenti italiani hanno dirottato verso l’hinterland per ottenere condizioni più vantaggiose a discapito della vicinanza con le università.

Mercato immobiliare milanese: il primo trimestre del 2026 e le tendenze future

A partire da questo contesto, le analisi più recenti hanno evidenziato le tendenze del mercato immobiliare italiano e milanese nel primo trimestre del 2026 sia per le compravendite, sia per le locazioni.

La situazione in Italia

Su base nazionale, il 1° Osservatorio sul Mercato Immobiliare di Nomisma parla di un trend in crescita con un +6,4% di trattative portate a termine nonostante l’aumento del valore degli immobili (+2,3% per le abitazioni in ottimo stato e +2,7% per gli appartamenti che necessitano di qualche intervento di ristrutturazione). Ciò è stato reso possibile da una maggiore propensione delle banche a concedere il mutuo, come dimostra il circa 46% di acquisti finanziati. Nelle locazioni la tendenza è ugualmente positiva: circa un milione di contratti registrati in Italia segnano infatti un +1.4% sull’anno precedente, con un canone in aumento del 3,4% in media.

Vendite e locazioni a Milano nel primo trimestre del 2026

Se si restringe il campo alla sola Milano, però, alcuni dati cambiano sensibilmente. Nel settore delle compravendite, ad esempio, il report di Idealista segnala una crescita sì presente, ma a un ritmo meno sostenuto rispetto al passato: i prezzi sono aumentati dello 0,2% e il valore medio si assesta sui 5.192 euro al metro quadro.
La domanda si è poi concentrata in zone come Baggio (+5,5%), Corvetto-Rogoredo (+3,1%), Lorenteggio-Bande Nere (+2,9%) e Porta Vittoria, Garibaldi e Porta Venezia tutte sopra l’1%. In calo, invece, Vigentino-Ripamonti, San Siro-Trenno-Figino, Navigli-Bocconi e Certosa, mentre il centro storico è in prima posizione per il valore dei suoi immobili.

In materia di affitti, il capoluogo meneghino e il suo hinterland continuano a essere vivaci. Il canone medio in città è infatti di 23,3 euro al metro quadro (+2,4% rispetto al trimestre precedente, ma -1,2% su base annua, segnale quindi di una ripresa che fa ben sperare per il futuro). Interessante poi la differenza tra area urbana e periferia, che è ormai di solo 1 euro al metro quadro.
I quartieri che si sono comportati meglio in termini di crescita sono Famagosta-Barona, Corvetto-Rogoredo, Garibaldi-Porta Venezia e Greco-Turro. Se si analizza il valore degli immobili, a primeggiare sono invece il centro storico, seguito da Garibaldi-Porta Venezia, Navigli-Bocconi e Fiera-De Angeli, tutti sopra la media cittadina.

Fonti: Nomisma | Idealista Vendite & Affitti

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